

Benvenuti nel magico mondo delle streghe di Benevento, conosciute come le Janare! Il loro nome misterioso ha due possibili origini: potrebbe derivare dalla parola latina ianua, che significa “porta”, o da Diana, l’antica dea della luna e della caccia, adorata da donne che venivano accusate di stregoneria.
Al centro di questa leggenda c’è il maestoso Noce di Benevento, un albero leggendario che, secondo la tradizione, era il punto di ritrovo delle streghe. Si narra che le Janare si ungevano con un unguento magico e ripetevano una formula speciale per prendere il volo e raggiungere il loro albero simbolo. Lì, danzavano e festeggiavano i loro riti notturni, lontane da occhi indiscreti.

Benvenuti nel magico mondo delle streghe di Benevento, conosciute come le Janare! Il loro nome misterioso ha due possibili origini: potrebbe derivare dalla parola latina ianua, che significa “porta”, o da Diana, l’antica dea della luna e della caccia, adorata da donne che venivano accusate di stregoneria.
Al centro di questa leggenda c’è il maestoso Noce di Benevento, un albero leggendario che, secondo la tradizione, era il punto di ritrovo delle streghe. Si narra che le Janare si ungevano con un unguento magico e ripetevano una formula speciale per prendere il volo e raggiungere il loro albero simbolo. Lì, danzavano e festeggiavano i loro riti notturni, lontane da occhi indiscreti.


